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Uno splendido castello come simbolo, la volontà di promuovere al meglio un territorio unico e i suoi vini come obiettivo. Sono questi i due elementi che rendono immediatamente riconoscibile il Consorzio di Tutela Vini DOC Castel del Monte. E che ne contraddistinguono il percorso, una storia nata negli Anni Novanta grazie alla volontà di un piccolo ma motivato gruppo di vignaioli che, seppur assai diversi tra loro, hanno saputo fare squadra e ottenere, in breve tempo, risultati importanti.

Alla base di tutto un forte senso di appartenenza e il desiderio di valorizzare la zona e le sue peculiarità. Perché è da qui che si parte, da un terroir straordinario per storia e bellezza, un autentico giacimento di eccellenze agroalimentari e suggestivi scorci paesaggistici. La culla di una cultura contadina che andava coltivata ma al tempo stesso ordinata, con regole certe e condivise. Ed è a queste regole che ha lavorato, sin dall’inizio, il Consorzio. Non a caso il primo nel Sud ad aderire a un ferreo piano dei controlli, trovando posto con onore tra grandi Consorzi già affermati e ritagliandosi immediatamente un ruolo da protagonista per serietà e credibilità.

Ora si apre una nuova fase che ha per protagonista un vino antico ma ancora tutto da scoprire: quel Nero di Troia che simboleggia la ricchezza enoica della zona e che ne rappresenta i valori fondanti: pregio, unicità e riconoscibilità. Al Consorzio il compito di promuoverlo in Italia e nel mondo con una serie di iniziative rivolte alla stampa, agli operatori ma, soprattutto, al pubblico dei consumatori ai quali il Consorzio offre garanzia e trasparenza. Con la certezza di avere nel Nero di Troia l’ambasciatore ideale dell’intero territorio, in grado di raccontarne una storia che ha il fascino del mito.

Perché lo “Stupor Mundi” si può trovare anche in un calice.